Edison
Pagina 1
Pexels
IMMAGINARE IL FUTURO DEGLI EDIFICI
Pagina 2
Pexels
IN CHE TIPO DI EDIFICI VOGLIAMO ABITARE
Pagina 3
Pexels
LE SOLUZIONI DI EDISON PER LA CITTà DI OGGI E DOMANI
Pagina 4
Pexels
RIQUALIFICAZIONE URBANA SINONIMO DI PIANIFICAZIONE
la città di domani
Quando gli edifici
diventano smart
Le soluzioni di edison per
ridefinire il tessuto urbano a
partire dalla riqualificazione
degli edifici, rispondendo alle
esigenze dei cittadini
e dei territori
GENNAIO 2021
IMMAGINARE IL FUTURO DEGLI EDIFICI
SGUARDI SULLA CITTà
L’anno trascorso ha permesso
di ridefinire l’ambiente urbano
partendo dal singolo edificio
e dalle (nuove) necessità
dei cittadini
LETTURA 2’
L
Le nuove abitudini dei cittadini influenzano la costruzione e l’utilizzo nel corso del tempo dei singoli edifici, portando alla luce interrogativi e sfide che ne modificheranno l’identità, rendendoli sistemi più complessi e potenzialmente efficienti. Muovendosi diversamente, trascorrendo più tempo nella propria abitazione e prestando sempre più attenzione all'impatto che la vita urbana ha sul clima, i singoli favoriranno la costruzione di città (e perché no, società) più green e smart– e l’edificio in quanto tale potrebbe essere il vero fulcro di questo processo.
Come conferma la giornalista Annie Lowrey sull'Atlantic,
l’ambientalismo individuale e quotidiano ha effetti positivi sull’ambiente, perché le scelte sostenibili dei singoli possono condurre a importanti decisioni pubbliche; produrrebbero infatti imitazione e abitudini collettive: è stato dimostrato, ad esempio, che un edificio che installa pannelli solari aumenta la probabilità che lo facciano altri nella stessa area.
Down
l’ambientalismo individuale conta
Non è vero che l’unica azione con conseguenze tangibili nella lotta al cambiamento
climatico è quella dei governi o delle grande organizzazioni: anche i singoli contano.
Il solo impegno ambientale
del 5 per cento degli americani
basterebbe a ridurre di 600
milioni di tonnellate all’anno
le emissioni di CO₂: «Sarebbe
tra gli eventi più importanti
nella storia dell’uomo, in termini
di emissioni di gas serra».

Brett Jenks
presidente della ong ambientalista Rare
L’evoluzione dei cittadini e delle comunità verso una sempre maggiore consapevolezza delle tematiche socio-ambientali, della crisi climatica, e del modo in cui consumano, si inserisce perfettamente nel dibattito sulle nascenti Energy community, comunità energeticamente indipendenti fondate sulla valorizzazione delle risorse endogene.
La condivisione e l’equità sociale – alla base delle Energy community – rappresentano a pieno la necessità contemporanea di riappropriarsi delle scelte energetiche del proprio territorio e produrre autonomamente energia pulita, da fonti rinnovabili e risorse interne, creando sviluppo locale e crescita socio-economica.
Saranno infatti proprio i centri urbani, in tempi di crisi climatica e distanziamento sociale, a dover agire con piani innovativi per favorire nel concreto le esigenze – ambientali e sociali – dei singoli cittadini.
DownLe energy community per Edison
«Le comunità energetiche sono la
vera possibilità di cambio di paradigma per
un’amministrazione pubblica locale che,
anziché subire le scelte energetiche e
ambientali nazionali, possa essere promotore
del proprio bilancio energetico e
ambientale, valorizzando le risorse
energetiche, minimizzando gli sprechi e
riutilizzando gli scarti in una logica di
economia circolare».
Paolo quaini
direttore servizi energetici
e ambientali di edison

In che tipo di edifici vogliamo abitare
La smart city è già qui
Sostenibili, interconnessi e sicuri:
come ripensare il tessuto urbano
a partire dalla riqualificazione
degli edifici
LETTURA 3’
U
Uno dei modelli più interessanti per rispondere alle esigenze dei nuovi contesti urbani sembra essere quello che la sindaca di Parigi Anne Hidalgo ha definito “ville du quart d’heure”: secondo questo schema, piuttosto che far attraversare la città alle persone, è più efficiente e sostenibile trasferire tutti i servizi necessari nei singoli quartieri, che diventerebbero così autosufficienti, dal momento che si può trovare tutto nel giro di un quarto d’ora a piedi. Sforzandosi di immaginare una rete di quartiere, è necessario porre il focus e investire sugli edifici, che ne rappresentano il cuore.
Il singolo immobile è, infatti, il luogo di sperimentazione e innovazione che favorisce le smart city e gli smart land. La riqualificazione degli edifici, intesa come recupero e valorizzazione del patrimonio esistente, ma anche di spazi pubblici, è sempre più importante per le amministrazioni pubbliche, che sfruttando le nuove tecnologie digitali, l’IoT e la data analysis possono indirizzare le corrette scelte urbanistiche al corretto target: in questo modo, la logica di riqualificazione urbana rientra in quella più ampia di città intelligente.
DownLE 5 SOLUZIONI ENERGETICHE
PER LA SMART CITY DI DOMANI
1
riqualificazione energetica
Migliora il comfort abitativo, e permette
di risparmiare e di concorrere a un uso
sostenibile delle risorse energetiche.
2
MOBILITà SOSTENIBILE
Una sfida imprescindibile per la
trasformazione delle città e per
la lotta ai cambiamenti climatici.
3
Generazione distribuita
Permette di massimizzare l’autoconsumo
e di coinvolgere in modo attivo l’utenza
nella conduzione del sistema.
3.6MLD
Il volume d’affari associato ad
investimenti in smart building
in Italia nel 2018.
Fonte: Polimi
4
Gestione intelligente
di edifici e impianti
L’intelligenza artificiale abilita la gestione
e il controllo da remoto degli impianti.
5
Pianificazione
territoriale integrata
Si valorizzano le risorse disponibili in
relazione ai consumi attuali e prospettici
La centralità di queste scelte è stata recentemente ribadita nella proposta del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC), documento che delinea le principali strategie che verranno adottate dall’Italia per centrare gli obiettivi di decarbonizzazione dettati a livello europeo: il loro raggiungimento infatti, non può non passare da una riflessione sul parco immobiliare italiano.
Il tema della riqualificazione degli edifici gode ormai di un crescente interesse da parte dei cittadini, non solo per i risparmi economici che l’adozione di nuove tecnologie per l’efficientamento comporta, ma anche per i notevoli benefici che gli interventi hanno sull’ambiente – sempre più centrale per l’opinione pubblica. Come mostra un report di Capgemini l’inquinamento è tra le principali motivazioni che in futuro potrebbero spingere le persone a cambiare città.
Downcosa spingerà in futuro le persone a cambiare città
Uno studio ha dimostrato che inquinamento e mancanza di misure sostenibili
sono tra le principali motivazioni che influenzano la vita dei cittadini.
COSA SPINGERÀ IN FUTURO LE PERSONE A CAMBIARE CITTÀ
Eta edifici italiani
Gli immobili italiani sono responsabili del 40 per cento dei consumi di energia e contribuiscono a oltre il 30 per cento delle emissioni di gas serra del Paese: questo è dovuto essenzialmente all’anzianità del patrimonio immobiliare, con più della metà delle abitazioni costruite oltre 40 anni fa con tecniche che non prestavano attenzione al contenimento dei consumi.
Un immobile datato è stato costruito senza porre particolare attenzione alle sue prestazioni energetiche, ma attraverso un intervento di riqualificazione integrato su involucro e impianti è possibile trasformarlo in un moderno edificio NZEB (Nearly Zero Energy Building): a basso impatto ambientale e con consumi energetici quasi vicini allo zero.
Sfruttando poi le potenzialità del digitale, è possibile costruire – partendo dal singolo immobile – l’infrastruttura della smart city: si creano cioè le condizioni per far sì che i dati di consumo dell’edificio siano messi in relazione con quelli di altre strutture della città, andando a realizzare interventi mirati di efficientamento e perciò ricchezza addizionale per l’intera area urbana.
DownLa riduzione dei consumi energetici Negli edifici ITALIANI
Fonte: Edison
2014

2017
Interventi
1.500.000
Gli interventi realizzati
Euro
13.500.000.000
Gli investimenti (€) attivati
GWh/anno
4.700.000.000
L’energia risparmiata all’anno

Le soluzioni di Edison per la città di oggi e domani
LA SOSTENIBILITà AL PRIMO POSTO
Come abbiamo affrontato le sfide
del settore delle costruzioni
con soluzioni innovative volte a
ottimizzare energia ed emissioni
LETTURA 10’
Downle tre dimensioni della
sostenibilità secondo Edison
1
Sostenibilità Economica
Consente di risparmiare sui costi gestionali /
energetici, e incrementare il valore degli immobili.
Sostenibilità Sociale
Assicura comfort, sicurezza e salute,
e supporta l’inclusione sociale.
2
3
Sostenibilità Ambientale
Favorisce lo sviluppo delle città, con un
utilizzo ottimale delle risorse energetiche.
T
Trasformare l’ambiente costruito in un contesto che metta al primo posto la qualità della vita, promuovendo la sostenibilità ambientale, economica e sociale è fondamentale per affrontare le sfide del settore delle costruzioni. Edison è pronta ad accompagnare le pubbliche amministrazioni, le comunità, i cittadini e tutti gli attori del territorio nella transizione verso un nuovo modello di città, attraverso soluzioni innovative per l’efficienza energetica e delle risorse ambientali.
Il nostro pianeta subisce un continuo e costante processo di urbanizzazione: l’attuale modello di sviluppo implica la necessità di ridurre drasticamente l’inquinamento e ottimizzare l’uso delle risorse naturali; è quindi necessario favorire la coesistenza tra ambiente naturale e costruito, al fine di portare benefici in termini di biosistemi, di relazioni sociali, di salute pubblica e di qualità della vita.
Questa è la missione di Magnoli & Partners, parte del Gruppo Edison: grazie a soluzioni avanzate dal punto di vista energetico, tecnologico e digitale la società di progettazione offre una risposta ai bisogni odierni dei cittadini che ormai non riguardano più solamente il puro comfort abitativo, ma toccano anche la vivibilità degli spazi e dell’ecosistema urbano, il rispetto dell’ambiente e la maggiore consapevolezza nella gestione delle risorse.
L’architettura sostenibile, oggi realizzabile con costi comparabili a quelli delle costruzioni tradizionali, è particolarmente conveniente nel lungo periodo: attraverso un uso sapiente del digitale, offre migliori soluzioni per il
comfort degli occupanti, intervenendo sugli impianti di climatizzazione e illuminazione, così come su quelli di produzione di energia e controllo dei consumi; e al risultato si aggiunge una riduzione dei costi di gestione manutenzione; inoltre, grazie a questo approccio, è possibile modellare con maggiore accuratezza le prestazioni energetiche del singolo edificio. Oggi l’ambiente costruito dall’uomo impatta negativamente sugli ecosistemi naturali, per questo l’architettura necessita di nuovi linguaggi e metodi progettuali: Magnoli & Partners ha scelto di realizzare edifici “Energy Positive” – che non inquinano, sono in grado di produrre più energia di quanta ne consumino e sfruttano l’energia solare per funzionare.
Il Building Information Modeling (BIM) è lo strumento con cui Magnoli & Partners costruisce edifici che hanno un contenuto impatto energetico dal punto di vista ambientale; il suo ruolo è essenziale, perché – creando un gemello digitale dell’immobile – delinea con precisione le prestazioni future dell’edificio e permette di monitorare il suo comportamento durante l’intero ciclo di vita. Il BIM integra alla classica modellazione 3D la digitalizzazione di tutte le informazioni e dei documenti connessi all’immobile: questa disponibilità di dati sempre aggiornati rende più semplice ed efficace la progettazione, la realizzazione e la gestione della manutenzione futura dell’edificio.
Right icon
Clicca su uno dei
cinque riquadri per
accedere e approfondire
SCUOLA
OSPEDALE
CONDOMINIO
TERZIARIO
INDUSTRIA

Riqualificazione urbana sinonimo di pianificazione
Dal singolo edificio al territorio
Il digitale può accelerare lo
sviluppo dei territori: lo studio
sul centro storico di Torino
mette in luce come sarà
la città del futuro
LETTURA 3’
I
Il digitale può abilitare e accelerare lo sviluppo dei singoli edifici, ma anche e soprattutto di intere aree.
Tra gli strumenti più strategici per la riqualificazione dei territori ci sono la simulazione urbana e la capacità di raccogliere, analizzare e interpretare i dati disponibili. I dati ambientali ed energetici – ricavabili, ad esempio, dalle certificazioni energetiche degli edifici e dai certificati degli impianti termici – permettono infatti di prevedere alcuni possibili scenari di intervento, e calcolare così l’impatto sull’area di ogni possibile scelta di carattere tecnologico, finanziario, progettuale e urbanistico.
Edison ha sviluppato innovativi tool di pianificazione territoriale, che permettono di mappare e analizzare le risorse energetiche e i consumi di un singolo immobile e supportare in modo efficace i processi decisionali di rigenerazione e riprogettazione urbana. Tra gli strumenti più innovativi per questo tipo di analisi e simulazione troviamo City Platform, utilizzato da Edison in uno studio sul centro storico di Torino. Si tratta di un tool che permette di creare un modello energetico digitale 3D della città, usandolo poi come base per la simulazione e la valutazione di scenari di sviluppo e di rigenerazione urbana.
DownIl digitale al servizio della sostenibilità
Partenariato pubblico-privato, supporto tecnologico e utilizzo dei dati sono alcuni
dei punti chiave della strategia di Edison in ambito energetico.
«L’evoluzione delle tecnologie
nelle rinnovabili e una rinnovata
consapevolezza circa l’importanza
dei temi ambientali possono
cambiare definitivamente il
sistema energetico, e consentono
a contesti territoriali meno
attrattivi di creare ricchezza,
valore, risorse, e occupazione».

Paolo Quaini
Direttore Servizi Energetici e Ambientali di Edison
Determinati indicatori di natura finanziaria, energetica, ambientale e sociale permettono di simulare scenari evolutivi – realistici e dettagliati – nella direzione di una crescita virtuosa dell’area considerata, in questo caso 11 km quadrati del centro storico del comune piemontese. Modificando uno o più parametri è possibile capire come determinate scelte, in termini di investimento o di interventi sul parco immobiliare cittadino di maggiore o minore rilevanza e invasività, impattano sul tessuto urbano nel corso del tempo.
City Platform rappresenta un valido supporto per l’elaborazione di progetti urbani o immobiliari su larga scala, ad uso di decisori pubblici o privati. Dalla riduzione delle emissioni all’ottimizzazione della mobilità, dalla gestione della povertà energetica fino alla strategia di autosufficienza energetica: con il monitoraggio dei singoli immobili e la creazione di un gemello digitale della città, diventa possibile misurare i risultati attesi e ridisegnare gli scenari territoriali.
Il progetto si inquadra quindi pienamente nell’ambito delle smart city: comunità capaci di valorizzare e inserire in un unico scenario – attraverso tecnologie digitali – le informazioni, le competenze, le infrastrutture, e le risorse energetiche e ambientali locali, comprendendo la situazione e proponendo interventi volti a ripensare le città e migliorare la qualità della vita dei cittadini e rendere più sostenibile la crescita dei territori.
Down
L’infrastruttura della smart city
Attori e caratteristiche che oggi rendono una città smart.
Ò
Fonte: Capgemini
Edison
Condividi
01
02
03
PrivacyInformativa cookies